DON PAOLO GARIGLIO

Per la cronaca del tempo, il “don” è Don Paolo Gariglio, classe 1930.
Ordinato sacerdote prima degli anni Sessanta, ha svolto il suo ministero prima nelle periferie della Torino operaia di Mirafiori sud e Lingotto, poi a Nichelino.
La sua predicazione coinvolse migliaia e migliaia di giovani e fu luce nel nulla.
Fu per molti come osservare il primo raggio di sole che all’alba illumina la Tête de Chien, stando seduti sui gradini della Maison des Chamois.




RINGRAZIAMENTI
Questi racconti non sono nati da soli.
Sono il risultato di passi condivisi, di silenzi rispettati, di presenze discrete che hanno saputo esserci senza chiedere spazio.
Ringrazio chi ha camminato con me, anche solo per un tratto. 
Ringrazio chi mi ha insegnato ad ascoltare: la montagna.
Ringrazio chi ha condiviso il mio silenzio, senza riempirlo. 
Ringrazio chi mi ha permesso di guardare attorno a casa come se fosse la prima volta. Chi mi ha ricordato che il “vicino” può essere infinito, e che non serve andare lontano per incontrare ciò che conta.
Infine, ringrazio il tempo. Quello lento delle stagioni, quello ostinato dei ritorni, quello che insegna che alcune cose non si conquistano, ma si attendono.
Se queste pagine hanno trovato forma, è perché qualcuno — visibile o invisibile — ha camminato con me.


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